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“Camminare liberi per le strade di Scampia”: un’insegnante racconta la bellissima esperienza del Mammut

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Fonte immagine di copertina: pagina Facebook Centro Territoriale Mammut.

 

Come ogni anno è arrivato il momento di tirare le somme sulle attività svolte dal Centro Territoriale Mammut.

Il fascicolo è ricchissimo, perché il Mammut ha ampliato i suoi progetti e ha coinvolto scuole, bambini, giovani volontari, piazze e città.

Ci sono stati laboratori artistici, visite culturali, il progetto di scrittura collettiva del Barrito del Piccoli, attività di didattica attiva organizzate nelle scuole, eventi musicali e ludici che hanno coinvolto le aree abbandonate di Napoli, Caserta e altre città.

L’ultima edizione, inoltre, è stata pubblicata con la bellissima copertina dell’illustratrice di fama internazionale Mirjana Farkas!

Insomma, è stato un anno impegnativo, ma che ha portato grandi soddisfazioni agli operatori del Mammut, agli insegnanti che hanno partecipato ai progetti e a chi, come la Fondazione Angelo Affinita, ha sostenuto questa bellissima associazione.

Con l’aiuto di tanti imprenditori che hanno deciso di donare il proprio contributo a sostengo del Mammut, i bambini dei quartieri più difficili di Napoli e dintorni hanno potuto vivere un anno diverso.

Un anno che li ha visti crescere con un sogno diverso negli occhi.

Oggi voglio condividere con te la testimonianza di una delle insegnanti che hanno scelto di far entrare il Mammut nelle loro classi.

Si tratta di Rossana Sanges, maestra della prima elementare del V Circolo Scampia.

Una delle difficoltà maggiori incontrate dagli insegnanti delle “scuole di frontiera” (ovvero quelle presenti in quartieri e periferie particolarmente difficili) è la comunicazione, sia con i bambini che con i genitori.

Per Rossana, l’esperienza del Mammut è stata un aiuto prezioso per superare questo ostacolo.

Non più lezioni frontali, banchi rigidi e porta chiusa. Rossana racconta che prima di tutto i bambini si accolgono con:

  • La dolcezza di un abbraccio. Nel corridoio i bambini si abbracciavano e si prendevano cura l’uno dell’altro, per iniziare a creare intimità attraverso l’attenzione reciproca
  • Il calendario della giornata. I bambini attaccavano una faccina triste o felice per comunicare il loro stato emotivo. Un modo indiretto per spronarli ad aprirsi e condividere le proprie emozioni
  • Una canzone o una filastrocca. In questo modo la giornata scolastica iniziava con leggerezza e divertimento

Questo approccio iniziale, insieme ai laboratori di pedagogia attiva del Mammut, ha aiutato Rossana a vivere il tempo con più tranquillità, senza l’ansia di stare al passo con il calendario scolastico.

Fonte: pagina Facebook Centro Territoriale Mammut

Inoltre, Rossana ha potuto comunicare più facilmente anche con i genitori, che sono stati coinvolti per condividere esperienze positive, e che dunque si sono mostrati più collaborativi.

Il Barrito dei Piccoli, poi, ha dato una vera svolta all’anno scolastico:

“Siamo scesi praticamente tutti i giorni nel cortile di scuola. E quando i bambini scendevano ogni cosa che trovavano era uno spunto per ricollegarsi alla trama di ricerca narrazione lanciata nella prima giornata del Barrito col Mammutbus. Quest’anno ha dato risultati molto importanti, con la lettura ad esempio. Alla fine dell’anno tutti sapevano leggere in maniera quasi sorprendente.”

Altra bellissima esperienza è stata la mattinata di caccia al tesoro in piazza Giovanni Paolo II, simbolo del degrado e dell’abbandono di Scampia da parte delle istituzioni.

Il Mammut ne ha fatto la sua sede privilegiata. Un modo per comunicare la volontà di dare un futuro non solo ai bambini, ma a tutto il quartiere, affinché possa tornare uno spazio libero, da poter vivere con serenità.

Rossana racconta:

“Nessuno qua ritiene normale che si cammini per strada liberamente, figuriamoci con alunni della scuola. Le macchine ci fermavano, ci chiedevano cosa stessimo facendo. E invece è stata un’esperienza bellissima, che i bambini vogliono ripetere. A noi tutti camminare per le strade di Scampia è piaciuto davvero molto. E lo faremo più spesso.”

Fonte: pagina Facebook Centro Territoriale Mammut

Le insegnanti come Rossana hanno contribuito a fare qualcosa di davvero eccezionale. Con passione, impegno e fede nel progetto, hanno dato ai bambini di Scampia un mondo nuovo, fatto di possibilità, studio, gioco e creatività.

Tutto questo è stato possibile anche grazie al TUO AIUTO.

Il Centro Territoriale Mammut non sempre può contare sul sostegno delle istituzioni. Ed è per questo che ti chiedo di continuare a sostenerlo insieme alla Fondazione Angelo Affinita.

Senza il Mammut, il risultato sarebbe uno solo: si tornerebbe al punto di partenza.

Abbandono scolastico, bambini in strada, illegalità come unica possibilità futura. È un’immagine che fa paura, vero?

Se vuoi cancellarla dalla tua mente e vedere invece una piazza di spaccio trasformata in un laboratorio di cultura a cielo aperto con bambini felici, colori e vita, allora DONA OGGI IL TUO CONTRIBUTO.

Il tuo sostengo al Centro Territoriale Mammut è il gesto d’amore che può riempire il tuo cuore di una gioia davvero unica: la GIOIA DI DONARE.

Cosa aspetti? Mi fido di te! Diventa anche tu un donatore della Fondazione Affinita.

Angelo Affinita diceva sempre “È l’uomo che fa la differenza”.

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