Abbattere le vele non basta: ecco perché i bambini di Scampia hanno bisogno proprio di te per dare un nuovo volto al quartiere

Abbattere le vele non basta: ecco perché i bambini di Scampia hanno bisogno proprio di te per dare un nuovo volto al quartiere

Abbattere le vele servirà a cambiare il volto di Scampia? Sicuramente è un gesto simbolico molto potente ma da solo non basta. Un cambiamento silenzioso, però, sta già avvenendo nel quartiere e ha come protagonisti centinaia di bambini sorridenti ai quali TU puoi dare un grandissimo aiuto

Lo scorso 20 febbraio è iniziata la demolizione della vela verde di Scampia, una delle ultime quattro rimaste. Un giorno storico per questo popoloso quartiere alla periferia di Napoli, che si prepara, in questo modo, a dire addio ai palazzi che, per anni, hanno rappresentato il simbolo del male.

Ma tutto questo servirà a cambiare a far rinascere il quartiere?

Avrai visto anche tu le immagini delle prime fasi della demolizione, festeggiata da tutti gli abitanti del quartiere stanchi di essere considerati dei camorristi per il solo fatto di abitare nelle vicinanze o all’interno di questi palazzoni. 

Scampia e le sue vele sono stampate negli occhi di mezzo mondo per Gomorra, la serie televisiva ispirata all’omonimo libro di Roberto Saviano e alle vicende di cronaca che per anni l’hanno vista capitale dello spaccio in Europa e teatro di una delle faide di camorra più sanguinose degli ultimi venti anni.

Terribile, vero? Il quartiere, però, sta cambiando già da qualche anno e l’abbattimento delle vele è un ottimo segnale per una rinascita che passa sicuramente da un’azione emblematica come questa ma anche attraverso piccoli grandi segnali di cambiamento.

Mentre il mostro viene abbattuto, il male del quale è simbolo viene spazzato via da qualcosa di molto più potente delle ruspe. Qualcosa che cambia il volto di tutto partendo dai più piccoli, dai bambini e dalla costruzione di un nuovo futuro. Qualcosa al quale tu puoi dare un grande contributo… ma come?

Non si sa quale sarà il volto di Scampia tra qualche anno ma sicuramente tu puoi fare tanto affinché i bambini e gli abitanti del quartiere vivano una vita migliore, più felice. Senza aspettare che le vele vengano tutte abbattute ma già a partire da ADESSO!

Noi della Fondazione Angelo Affinita sosteniamo da anni il Centro Territoriale Mammut che sorge proprio all’ombra di quel che rimane delle vele e che da anni porta avanti una grande battaglia per permettere ai bambini del quartiere di riappropriarsi degli spazi urbani.

Gli amici del Centro Mammut portano avanti progetti di didattica alternativa per i bambini di quartieri a rischio come Scampia proponendo una progetti volti allo sviluppo del senso di comunità e dei talenti di ogni ragazzo e ragazza, perché non si sentano più abbandonati ma inizino a costruire un futuro diverso, all’altezza delle loro aspettative.

La Scampia del futuro, grazie agli educatori del Mammut ed alle centinaia di ragazzi e ragazze del quartiere è già oggi molto lontana da quel passato oscuro di cui le vele sono state il simbolo. Tramite il gioco, lo stare insieme, i volontari insegnano ai bambini in maniera attiva, mescolando condivisione, socializzazione ed apprendimento.

La Fondazione Angelo Affinita ha abbracciato questo progetto ormai da tempo, grazie al sostegno di tanti imprenditori come te che riconoscono l’importanza di luoghi come il Mammut principalmente per due motivi:

  • questi bambini sono i futuri cittadini di un quartiere complicato, che sta rinascendo. Grazie a queste attività possono scoprire una realtà diversa, lontana da quel mondo tetro che gli hanno disegnato intorno. E possono tornare a sognare, diventando i protagonisti del cambiamento 
  • i ragazzi che frequentano il Centro Mammut e che sono coinvolti nelle varie attività, crescendo diventano spesso volontari ed educatori per i bambini più piccoli, generando una catena di esempi positivi che diventa sempre più esponenziale

Se questi due motivi ti sembrano sufficienti, scegli di sostenere la Fondazione Angelo Affinita e – INSIEME – potremo fare tanto per questi ragazzi.

Fonte: pagina Facebook Centro Territoriale Mammut

Tu contribuisci ogni giorno a cambiare la società in cui vivi. È proprio questo bisogno di vedere migliorare le cose intorno a te che ti ha spinto a diventare un imprenditore e a non fermarti davanti a nessuna difficoltà, anche a costo di grandi sacrifici.

Perciò, sei pronto a farne un altro, piccolo per cambiare per sempre il volto di Scampia stampando il sorriso sulla faccia di tutti gli abitanti del quartiere? 

Abbiamo bisogno dell’aiuto di persone come te, che capiscono quanto sia importante costruire il cambiamento giorno per giorno, per abbattere – oltre alle vele – i pregiudizi e i muri invisibili che non permettono ai bambini che vivono quartieri difficili di spiccare il volo e di seguire il tuo esempio, contribuendo alla costruzione di un mondo migliore con le loro mani.

Angelo Affinita diceva sempre È l’uomo che fa la differenza”.

Vogliamo provare – INSIEME – a fare la differenza? CLICCA QUI.

Si aprirà una pagina dove potrai dare il tuo contributo decisivo per i progetti della Fondazione, scegliere come aiutarci tramite una donazione libera o tramite l’acquisto del libro dedicato ad Angelo.

Se sei un imprenditore, troverai anche l’opportunità di essere contattato direttamente dalla Fondazione e scoprire come fare crescere la tua azienda aiutando il prossimo.

Aiutare questi ragazzi a realizzare il loro sogno “non convenzionale” ti riempirà il cuore di gioia e ti farà capire quanto è importante investire nel loro talento

Aiutare questi ragazzi a realizzare il loro sogno “non convenzionale” ti riempirà il cuore di gioia e ti farà capire quanto è importante investire nel loro talento

(fonte immagine di copertina: https://www.instagram.com/ciaksigira.progetto)

Per permettere ai tuoi figli di realizzarsi faresti qualsiasi cosa, anche se la loro idea di realizzazione è diversa da quella che avevi tu per loro. Ma ci sono tanti altri ragazzi e ragazze che non hanno i mezzi per mettere a frutto il loro talento e realizzare il loro sogno “non convenzionale”. Scopri cosa puoi fare per loro!

Cosa sarebbe disposto a fare un genitore per i propri figli? Cosa faresti TU per i tuoi figli? 

Lo so: se hai dei figli è molto semplice per te darmi l’unica risposta possibile a questa domanda. E cioè che faresti di tutto per loro, qualsiasi cosa, anche a costo della tua stessa vita.

Per i piccoli di casa pretendi sempre il meglio e, spesso, fai molta fatica a dire di no anche a qualche loro capricci, non è vero?

È naturale, non preoccuparti. Sei un bravo genitore e sei disposto a qualsiasi sacrificio per vedere sempre felici e sorridenti i tuoi bambini o per garantirgli la migliore istruzione che possano ricevere. 

Ma al mondo, spesso più vicino di quanto tu possa immaginare, non tutti i bambini sono fortunati come i tuoi pargoletti. Ce ne sono tantissimi ai quali i genitori non sono in grado di assicurare ciò di cui hanno bisogno per realizzarsi. Alcuni che i genitori non li hanno nemmeno.

Ma di questo, e di come risolvere il problema di questi bambini, ti parlerò dopo. Ora, invece, ti chiedo: quanto è importante per te che i tuoi figli si realizzino?

Tanto, vero? Anche se la loro idea di realizzazione personale diventa, man mano che crescono, diversa da quella che tu avevi in mente per loro. Anche se tu vorresti che i tuoi bambini seguano le tue orme.

Magari volevi “il figlio dottore” oppure lo volevi al tuo fianco in azienda e invece lui decide di fare, che so… il fotoreporter.

Cosa fare in questo caso? Le scelte sono scelte, e si rispettano. Anzi, so che lo stai pensando. Le scelte non solo si rispettano ma si assecondano per spianare la strada dei nostri figli verso il successo e la realizzazione personale.

È quello che pensiamo anche noi della Fondazione Angelo Affinita che, grazie al sostegno di tanti imprenditori e liberi professionisti spinti dal desiderio di aiutare i giovani a realizzarsi, abbiamo pensato ad un progetto che potesse permettere a ragazze e ragazzi speciali di realizzare un sogno molto particolare.

Abbiamo scelto non solo di aiutare questi giovani a formarsi, strappandoli alle condizioni di povertà educativa in cui si trovano e facendo di tutto per loro, come tu fai con i tuoi figli ma anche di credere nei loro sogni e di assecondarli, fornendogli i mezzi per realizzarli.

Questi ragazzi e ragazze vivono situazioni difficili in ambienti sociali degradati, magari con genitori assenti e, pur essendo talentuosi, si sono trovati davanti talmente tanti ostacoli da non credere più nei propri sogni e nella possibilità di fare il mestiere per il quale si sentono portati.

Ma di quale mestiere stiamo parlando? Quali sono i loro sogni e, soprattutto, come abbiamo pensato di aiutarli?

Per loro abbiamo ideato un progetto molto speciale. Si chiama Ciak, si Gira!, è partito da qualche mese e coinvolge giovani dagli 11 ai 17 anni a forte rischio di abbandono scolastico.

Il cuore del progetto è la Cittadella Cielo di Frosinone, una struttura della Comunità Nuovi Orizzonti che ospiterà questi ragazzi di Frosinone e dintorni per la gran parte delle lezioni.

Grazie al supporto di 11 partner, a questi ragazzi saranno forniti tutti i mezzi per realizzare un sogno decisamente non convenzionale: entrare nel mondo della televisione e produrre un vero e proprio format televisivo!

Ci pensi? Dei ragazzini vittime di bullismo o, a volte, veri e propri bulli, ad esempio, o comunque adolescenti che non credevano più in se stessi e non avevano nessuno che lo facesse per loro che si ritrovano ad inseguire un sogno così grande per mettere a frutto il loro talento e vedere la loro realizzazione personale sempre più vicina, concreta.

Ma cosa faranno in concreto questi ragazzi? Il loro percorso durerà quattro anni, coinvolgerà insegnanti e famiglie e richiederà tanto sacrificio da parte loro. Infatti dovranno:

  • Lavorare a contatto con i media attraverso lezioni, workshop e ore di formazione in uno studio televisivo
  • diventare professionisti a 360°. Infatti saranno formati come autori, registi, ecc… in modo da avere le competenze di tutte le figure presenti in uno studio televisivo
  • produrre un format televisivo che andrà in onda in uno dei primi sei canali italiani e, attraverso la piattaforma Mediaset, anche in 24 paesi all’estero

Un percorso che riempirà il loro cuore di gioia e li proietterà in un mondo ricco di soddisfazioni. E tutto questo grazie a chi avrà creduto in loro, spingendoli a dare di più per realizzare i loro sogni e dandogli tutto l’amore che meritano di ricevere.

Vuoi sostenere il progetto CIAK, SI GIRA!? Sei disposto a dare anche a questi ragazzi una chance per realizzare i loro sogni proprio come fai con i tuoi figli tutti i giorni?

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Cosa hanno in comune i bambini di Scampia e gli imprenditori più tenaci?

Cosa hanno in comune i bambini di Scampia e gli imprenditori più tenaci?

Grazie ad un percorso molto speciale messo a punto dagli educatori del Centro Mammut, i bambini di Scampia imparano ad affrontare le loro paure con coraggio per realizzare i loro sogni. Un grande insegnamento da parte dei più piccoli, che guardano il mondo con occhi diversi – come fanno molti imprenditori – e riescono a trasformare una enorme piazza vuota in una giostra di colori

Ritrovarsi al centro di piazza Giovanni Paolo II a Scampia non regala bellissime sensazioni.

Sullo sfondo ci sono quelle vele che Gomorra ha reso tristemente famose e, tutt’intorno, un deserto di cemento.

Piazza Giovanni Paolo II è una distesa enorme, vuota. A prima vista un non luogo dove il silenzio viene interrotto solo da qualche urlo che arriva dai palazzi più vicini.

A vederla si fa fatica ad immaginarla piena, quella piazza. Eppure, una volta all’anno un evento molto particolare le fa cambiare totalmente volto.

Un evento che abbatte qualsiasi pregiudizio si possa avere ed i preconcetti di chi quella piazza è abituato a vederla vuota e non piena di bambini sorridenti e felici.

È il miracolo compiuto dal Mammut, il Centro Territoriale che prende il nome proprio dall’enorme colonnato che sorge nella piazza e che ricorda proprio uno di questi grandi mammiferi ormai estinti.

Il Mito del Mammut è una grande festa di piazza che coinvolge centinaia di bambini provenienti da diverse scuole di Napoli. Un momento di condivisione e di crescita, un grande gioco capace di coinvolgere, oltre ai bambini, volontari, musicisti, maestre e genitori.

Il Mito restituisce un’immagine di Scampia decisamente diversa da quella che ha relegato il quartiere ad essere un posto malfamato, da evitare. Per una volta all’anno, ed ogni anno di più, piazza Giovanni Paolo II diventa un teatro, una giostra ricca di colori, di risate, di urla festanti.

Ma questa festa rappresenta solo il culmine, il momento finale di un percorso di crescita e di rinascita annuale giunto alla sua undicesima edizione.

Il tema che i ragazzi coinvolti già in questi giorni stanno affrontando riguarda la dualità Coraggio/Paura. Quella paura che ci serve a crescere, a capire da cosa proteggerci, a prestare attenzione nei momenti critici ma che non deve mai diventare un blocco. Ed il coraggio di chi si prende dei rischi e l’energia vivificante che ogni scelta del genere dona a chi la fa.

Quando i volontari e gli educatori del Centro Territoriale Mammut ci spiegarono per la prima volta quello che facevano con i bambini rimanemmo colpiti ed affascinati dal loro modo di pensare all’educazione dei più piccoli, alla scuola, alla pedagogia.

Proprio per questo noi della Fondazione Angelo Affinita, grazie al contributo di tanti imprenditori e liberi professionisti che ci sostengono, abbiamo deciso di contribuire ai loro progetti di didattica innovativa per i bambini dei quartieri a rischio. Ed i risultati sono stati sempre straordinari, dentro e fuori dalle aule scolastiche.

Ma la cosa più entusiasmante è che questo tipo di approccio alla didattica, che prevede momenti di condivisione, socializzazione e apprendimento, ci regala una visione del mondo diversa, grazie alla quale una piazza grigia può diventare il posto più bello del mondo e si può tornare a sognare ed immaginare un futuro migliore.

Ti ricorda qualcosa questo tipo di visione? È proprio quella che molti imprenditori e sognatori condividono e che permette di guardare oltre, laddove gli altri non riescono a vedere. Oppure di vedere opportunità invece che ostacoli, di provare paura in certi momenti della nostra vita ma di trovare anche il coraggio per affrontarla e rischiare.

Sotto questo punto di vista ci piace pensare che gli imprenditori ed i bambini siano molto simili e che chi decide di fare impresa, conservi dentro di sé il bambino che è stato, dando ai propri sogni una chance di realizzarsi.

Negli anni abbiamo aiutato il Centro Territoriale Mammut  ad ottenere diversi risultati:

  • tanti giovani hanno maturato la consapevolezza che un cambiamento reale può riguardare anche il loro quartiere, partendo da loro stessi per contagiare anche le loro famiglie, generando una catena di esempi positivi che si allunga in maniera esponenziale
  • abbiamo donato al Centro Mammut il Mammutbus, una ludoteca ambulante che permette ai volontari di portare il loro modello di didattica alternativa ovunque sia necessario

Una bellissima storia che va avanti e che ogni anno ci regala emozioni diverse e sempre più intense. Per noi, Scampia è la piazza piena di bambini che vediamo ogni anno.

Fonte: pagina Facebook Centro Territoriale Mammut

Magari vederla così straripante di vitalità, di amicizia, di gioia forse non basta a cancellare tutti i problemi di questa e di tante altre periferie del mondo ma è senz’altro un segnale che le cose possono cambiare e che, con un po’ di impegno, possiamo creare un mondo di speranza, a misura di bambino.

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Il gioco di squadra che fa vincere la tua azienda… e la solidarietà

Il gioco di squadra che fa vincere la tua azienda… e la solidarietà

Fare squadra non è importante soltanto nello sport ma anche nel lavoro ed in ogni aspetto della nostra vita. Collaborare è fondamentale per raggiungere grandi obiettivi e, quando questi ultimi riguardano la solidarietà si può volare alto e costruire bellissime realtà. Scopri come questa collaborazione tra una squadra di pallavolo ed una sartoria molto speciale sta cambiando la vita di tante giovani donne

Se pensi un attimo ai grandi risultati che hai ottenuto nella tua vita, sicuramente riaffioreranno nella tua mente immagini legate a grandi sacrifici, a nottate insonni e alla soddisfazione di essere riuscito in qualcosa che credevi impossibile.

Raggiungere un obiettivo è un qualcosa che regala gioia immensa, che ci appaga tantissimo. Ma mentre scorrono davanti ai tuoi occhi queste immagini, voglio invitarti a ricordare un altro dettaglio: chi era accanto a te durante le nottatacce in cui, disperato, credevi di non riuscire nella tua impresa? Chi ha condiviso e festeggiato con te i tuoi risultati?

Certo, lungo tutta la tua carriera ti sarai sentito tantissime volte solo contro tutti. A volte anche contro te stesso. Ma direi una sciocchezza se affermassi che i traguardi più belli che hai raggiunto sono quelli in cui c’era qualcuno al tuo fianco lungo tutto il percorso?

Decisamente no. Perché condividere una gioia la amplifica di cento, mille, diecimila volte.

“La felicità è reale solo se condivisa”

Christopher McCandless

Il gioco di squadra è quello che preferiamo in Fondazione Angelo Affinita. Grazie al sostegno di tanti imprenditori e liberi professionisti come te finanziamo progetti che restituiscono dignità e speranza a tante donne, a giovani e bambini che possono costruire il proprio futuro pur partendo da condizioni di svantaggio.

Progetti come New Hope, una cooperativa sociale gestita da giovani migranti con un passato da vittime della tratta della prostituzione, che producono oggetti per la casa e abbigliamento ispirato ai loro paesi d’origine.

Fonte: Pagina Facebook NewHope Cooperativa Sociale

Queste donne ritrovano la libertà attraverso le loro capacità, la loro fantasia, il loro talento.

Grazie alla Cooperativa NewHope, le giovani migranti hanno la possibilità di respirare e di spiccare il volo.

Ti ho già parlato qui di una collaborazione tra la Cooperativa New Hope e la Volalto 2.0 Caserta, squadra di volley femminile che milita in Serie A1. Un bellissimo gioco di squadra che riempie il cuore di gioia e che prevede varie attività che possono essere sintetizzate con la frase: “Cammini di donne su sentieri di libertà”.

La Volalto sosterrà la Cooperativa NewHope per tutta la stagione 2019-2020 devolvendo all’associazione gli incassi e prevedendo attività che coinvolgono le atlete della squadra e le ospiti del centro di accoglienza.

Ma c’è una cosa che non ti ho detto e che mostra come lo spirito imprenditoriale unito alla solidarietà può dare vita a delle iniziative stupende e che dimostrano quanto sia bello remare tutti nella stessa direzione e fare del bene offrendo delle opportunità.

Durante tutto il campionato, infatti, sarà presente al PalaVignola, la casa della Volalto, uno store che contribuirà a dare visibilità al lavoro della cooperativa stessa ed alla sua testimonianza sul territorio.

Non trovi sia una cosa fantastica?

In questo modo le ragazze di NewHope potranno:

  • aggiungere un punto vendita fisico oltre a quelli già presenti al centro di Caserta, presso il Consorzio Sale della Terra di Benevento ed online
  • dare un’immagine solidale della Volalto e contribuire a diffondere il lavoro della cooperativa. Una situazione tipica del gioco di squadra e che, nel gergo del business chiameremmo win-win
  • creare momenti di interscambio, non solo culturale, tra le atlete della squadra e le ragazze della cooperativa per confrontarsi ed arricchirsi reciprocamente

Ora che conosci questa fantastica iniziativa sei disposto ad entrare anche tu in questa squadra vincente ed ad ottenere, insieme a noi, tantissimi risultati positivi all’insegna della solidarietà e dell’amore?

Contribuisci alla causa di queste ragazze eccezionali che, grazie al tuo prezioso aiuto, potranno trovare libertà e dignità. Dona adesso e scoprirai che la vera felicità sta nel fare squadra e gioire tutti insieme!

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L’unico modo per azzerare il numero di omicidi in Brasile diffondendo speranza e dicendo NO alla violenza

L’unico modo per azzerare il numero di omicidi in Brasile diffondendo speranza e dicendo NO alla violenza

Ogni anno in Brasile si registrano migliaia di omicidi in una spirale di violenza che sembra senza fine. Ma cosa fare per cambiare questa situazione? Le misure repressive non bastano e possono costare la vita di bambini innocenti. Grazie ad un progetto speciale, abbiamo trovato un modo per diffondere speranza e porre fine per sempre alla violenza con un’unica arma: l’amore

Agatha aveva solo 8 anni quando, lo scorso settembre, è stata ammazzata da una pallottola vagante che le si è conficcata nella schiena.

Una bambina sorridente, colpevole di essere nel fatidico posto sbagliato al momento sbagliato. E ad ucciderla, in una favela di Rio de Janeiro, non sono stati degli spietati criminali ma dei poliziotti che invece avrebbero dovuto proteggerla.

Ma perché si è arrivati a questo?

Il Brasile è uno dei paesi dove si verificano più omicidi ogni anno. Pensa che nel solo 2018 sono state uccise 57.341 persone, circa 28 ogni 100 mila abitanti (dati Brazilian Forum on Public Safety). In Italia, in un anno vengono uccise circa 0,6 persone ogni 100 mila abitanti, giusto per darti un termine di paragone.

Nell’ultimo anno la politica ha optato per la linea dura e ha dato mano libera alle forze di polizia per cercare di diminuire il tasso di omicidi ma, purtroppo, c’è un prezzo da pagare.

Ed a pagarlo sono sempre i più deboli e gli innocenti: dall’inizio del 2019 sono stati uccisi cinque minori dalla polizia brasiliana ed episodi come quello che ha riguardato la povera Agatha Felix sono sempre più frequenti.

Come ti sentiresti a girare per le strade di Rio de Janeiro? Con quale stato d’animo usciresti da casa sapendo che qualcuno è pronto ad ucciderti per pochi spiccioli? Saresti tranquillo nel mandare tuo figlio a scuola da solo, a piedi?

In Italia abbiamo visto che la situazione è nettamente migliore eppure le cronache ci danno tanti motivi per essere preoccupati.

Ma immagina solo per un attimo di essere un bambino brasiliano e di dover convivere con questa violenza, di non poter immaginare un futuro sereno e di dover pensare a sopravvivere a ciò che ti circonda invece di giocare spensierato…

Beh, non sarebbe facile. Non lo è, per milioni di bambini che vivono in zone difficilissime dove si ammazza, si ruba, si spaccia alla luce del sole ed i bambini crescono senza valori o prospettive.

Ma è proprio in un posto difficile come il Brasile da cui si deve partire per costruire un futuro diverso. È lì che si deve mettere ogni nostra energia per migliorare il mondo in cui viviamo.

Questo è quello che ha pensato Padre Renato Chiera quando, ormai 30 anni fa, scelse di dedicare la sua vita ai bambini più sfortunati del Brasile.

La sua Casa do Menor rappresenta infatti un rifugio, un luogo dal quale iniziare una nuova vita per tantissimi ragazzi (migliaia negli anni) contro la povertà, la violenza e varie forme di dipendenza.

Questa istituzione conta 5 sedi in varie zone del Brasile, le più povere e pericolose, e offre sostegno e formazione a tanti bambini che altrimenti non frequenterebbero la scuola e sarebbero destinati a vivere di espedienti, nel migliore dei casi.

Contro la violenza, la Casa do Menor costituisce un vero e proprio presidio, un faro in grado di squarciare il buio della violenza che regna nel grande paese sudamericano.

E tu puoi fare molto per questi bambini, per dargli un futuro migliore e non sentire più storie come quella di Agatha. Come?

Sostenendo la Fondazione Angelo Affinita. Una scelta di grande coraggio che tanti imprenditori e liberi professionisti come te hanno già fatto, scegliendo di dare il proprio contributo a progetti come quello di Padre Renato.

La collaborazione della Fondazione Affinita con la Casa do Menor ha portato, negli anni, grandi risultati. Grazie alla generosità dei tanti amici che ci hanno sostenuto abbiamo:

  • offerto sostegno psicologico a tanti giovani tossicodipendenti strappandoli alla strada e dandogli l’opportunità di costruirsi una nuova vita inserendoli nel mondo del lavoro
  • finanziato corsi professionali per tanti giovani senza prospettive. Gli abbiamo dato la possibilità di diventare meccanici, periti elettronici, informativi, parrucchieri, estetiste. Gli abbiamo dato competenze e la forza di farcela da soli, dimostrando che si può uscire dalla miseria e sconfiggere le logiche di chi spadroneggia nelle favelas con la violenza
  • abbiamo costruito una sede della Casa do Menor a Miguel Couto, dove ogni anno centinaia di bambini e ragazzi possono giocare ed apprendere sereni e spensierati

Probabilmente la violenza si può battere in altri modi. Qualcuno crede che lo si possa fare usando altra violenza. A noi piace pensare che dare un futuro a migliaia di bambini sia l’arma migliore da contrapporre a quelle dei criminali.

E tu? Se la pensi come noi e credi che per migliorare il nostro mondo, azzerare gli omicidi e sconfiggere la violenza bisogna iniziare da quelli a cui nessuno penserebbe, come i bambini delle favelas brasiliane, scegli di darci il tuo sostegno.

Costruire un mondo migliore è un dovere per tutti noi, una scelta che può fare la differenza nella vita di tante persone sfortunate ma anche nella nostra, in quella delle nostre famiglie e nel quotidiano delle nostre aziende.

Perciò, dona ora per battere la violenza e far vincere l’amore.

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Ecco come puoi aiutare dieci ragazzi a realizzare il loro sogno di diventare dei rapper trasformando la loro vita e diffondendo etica e valori

Ecco come puoi aiutare dieci ragazzi a realizzare il loro sogno di diventare dei rapper trasformando la loro vita e diffondendo etica e valori

Alcuni rapper sono diventati famosi tra i giovanissimi esaltando la violenza, la ricchezza ad ogni costo e facendo palesi spot all’uso delle droghe. Ma si possono diffondere valori positivi attraverso questo linguaggio musicale? Scopri questo meraviglioso progetto che valorizza il talento dei giovani attraverso la musica e li aiuta a realizzare i loro sogni

“Cosa vuoi fare da grande?”

Questa è forse la domanda che ci facevano più spesso quando eravamo piccoli.

Tu ricordi cosa rispondevi?

C’erano “mestieri” molto gettonati come il calciatore, l’astronauta o lo scienziato, il pompiere ed il benzinaio che, ingenuamente, pensavamo fosse l’uomo più ricco del mondo visto il numero spropositato di banconote che gli vedevamo tirar fuori dalla tasca.

Oggi sono cambiate molte cose ma i bambini continuano a sognare. Sicuramente anche loro vorrebbero fare i calciatori ma molte delle professioni alle quali noi aspiravamo, sono state sostituite da altre che chi è nato nel secolo scorso non avrebbe potuto nemmeno immaginare.

Piaccia o meno, oggi i ragazzi aspirano alle professioni digitali, a fare gli youtuber, gli influencer  oppure i rapper.

Ci sono tantissimi ragazzi con un grande talento per la musica che si appassionano a questo genere musicale ed ai suoi “derivati” come la trap, quello più in voga in questo momento.

Un genere che piace tanto agli adolescenti ma che nasconde dei pericoli visto che, in tantissimi casi, all’interno dei testi di queste canzoni viene promosso l’uso delle droghe, la ricchezza viene rappresentata come unico valore a cui aspirare. E poi, sesso, donne come oggetti da utilizzare, attività criminali varie.  Un insieme di disvalori distorti che di certo non fa bene ai nostri ragazzi.

E questi messaggi fanno presa, ovviamente, sempre lì dove c’è maggiore disagio sociale, rovinando le vite di molti ragazzi con l’unica colpa di ispirarsi all’idolo sbagliato.

Sarebbe un grande risultato riuscire a dare i giusti valori ai ragazzi attraverso la musica, anche quando questa la si vuole intendere come un mestiere che salva tanti giovani e gli permette di affermarsi. Ma come fare?

La Fondazione Angelo Affinita sostiene da anni il Centro Territoriale Mammut, un’associazione che promuove delle attività per i bambini e gli adolescenti a rischio nel quartiere di Scampia, alla periferia di Napoli. Gli educatori del Centro Mammut promuovono una didattica inclusiva basata sulla pedagogia attiva, per combattere l’abbandono scolastico.

Fonte: pagina Facebook progetto Pat’t

Grazie al sostegno di tanti imprenditori e liberi professionisti come te, il Centro Mammut può programmare tantissime attività e dare un’alternativa agli adolescenti che in zone come Scampia rischiano di finire in brutti giri.

Tornando al rap, proprio questa settimana sono partiti i laboratori di RAP e BEATMAKING nell’ambito del progetto “Pat’t – Partecipazione Apprendimento Transitabilità Trasformativa”, rivolto ai ragazzi e alle ragazze del quartiere.

Un progetto nato grazie alla collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e che si prefigge vari obiettivi:

  • fornire una guida a tanti ragazzi e ragazze che si ritrovano senza figure di riferimento o esempi positivi intorno a sé
  • permettergli di tirare fuori e sviluppare i loro talenti
  • dare loro un futuro attraverso corsi utili e con maestri di altissimo livello

I corsi gratuiti di RAP e BEATMAKING permetteranno a 10 ragazzi e ragazze di imparare a produrre un brano musicale dalla A alla Z. A tenerli saranno due personaggi di grande rilievo della scena RAP napoletana ed italiana: ShaOne e Dj Simi, storici componenti del gruppo La Famiglia.

Questi grandi professionisti trasmetteranno con passione  la loro arte agli allievi del corso ma, più di tutto, gli daranno un messaggio positivo e gli faranno capire quanto siano importanti l’etica ed i valori quando si compone e si scrive.

Una grande opportunità che servirà a dare una prospettiva a dieci adolescenti, a diffondere cultura e a creare dei cittadini di domani consapevoli di quanto potere abbiano per cambiare la realtà che li circonda… non solo attraverso la musica.

Se vuoi dare la questi ragazzi la possibilità di inseguire i propri sogni e di diventare, da grandi, quello che hanno sempre desiderato da piccoli, scegli di sostenere la Fondazione Affinita.

Grazie al tuo contributo potremo fare tanto per giovani e bambini in difficoltà che un giorno potranno dire di avercela fatta proprio come te che hai raggiunto il sogno di fare impresa, quello che magari avevi da bambino.

Angelo Affinita diceva sempre “È l’uomo che fa la differenza”.

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Il metodo infallibile per eliminare la povertà educativa tra i bambini anche se in Italia, negli ultimi dieci anni, è triplicata

Il metodo infallibile per eliminare la povertà educativa tra i bambini anche se in Italia, negli ultimi dieci anni, è triplicata

Negli ultimi dieci anni, in Italia, è triplicato il numero dei bambini poveri. Grazie ad un nuovo modo di intendere la beneficenza possiamo invertire questa tendenza e regalare sogni e speranza

La notizia che sto per darti è un vero e proprio pugno nello stomaco.

Un pugno che hai visto arrivare lentamente ma che non puoi schivare e sai che ti farà molto male.

Negli ultimi dieci anni, in Italia, sono triplicati i bambini poveri. La notizia è stata recentemente pubblicata dal sito vita.it che ha ripreso uno studio pubblicato da Save the Children nell’Atlante dell’Infanzia a rischio.

Una notizia dura da accettare, soprattutto per chi come te ha a cuore le sorti dei bambini e si prodiga per dargli la speranza di un futuro migliore.

Ma perché queste cifre? Cosa è andato storto negli ultimi 10 anni?

Te lo spiego brevemente, prima di parlarti di come ribaltare questa situazione. Perché è vero che in Italia i bambini sono i primi a risentire di tagli alla spesa pubblica e dei momenti di crisi ma ti assicuro che un modo per invertire la tendenza e dare un futuro a tanti bambini che oggi vivono in condizioni di miseria c’è.

Ma torniamo ai motivi di questo aumento indiscriminato dei minori in condizioni di povertà assoluta.

Si tratta di 1 milione e 200 mila bambini che rappresentano il 12,5% dei minori in italiani. Più di un bambino su 10 che vive in famiglie con un livello di spesa bassissimo che, negli ultimi dieci anni hanno vissuto una progressiva riduzione dei fondi per i servizi pubblici, in particolare per la scuola.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: aumento dei tassi di abbandono scolastico, soprattutto al sud dove la situazione è gravissima e, chi a scuola ci rimane, si ritrova in classi sovraffollate ed edifici fatiscenti, spesso senza certificato di agibilità o di prevenzione per gli incendi.

Inoltre, di pari passo con la povertà assoluta aumenta quella educativa: sempre meno ragazzi leggono libri. Quasi il 50% dei minori non legge e non pratica nessuna attività sportiva o culturale.

Come invertire questa tendenza che è ancora più grave se vista in ottica futura, dato che questi bambini saranno gli adulti di domani?

Prima ti ho parlato di un pugno impossibile da schivare, è vero. Ma una volta assorbito il colpo, che fare?

La Fondazione Angelo Affinita, grazie al contributo di tanti imprenditori e liberi professionisti come te, sostiene numerosi progetti che hanno lo scopo di combattere la povertà educativa.

Progetti che sottraggono ogni giorno centinaia di bambini alla povertà educativa fornendogli i mezzi per costruirsi con le proprie mani un futuro migliore.

La Fondazione NON dà semplicemente assistenza: dare da mangiare, fornire assistenza sanitaria spesso è necessario, ma non è sufficiente. Per dare una speranza e cambiare le cose si deve fornire mezzi a chi non ne ha e dare una possibilità a chi è stato meno fortunato ma ha tutte le carte in regola per avere una vita serena e felice.

Ma queste parole potrebbero sembrarti vuote senza un esempio di ciò che facciamo e che TU puoi contribuire a realizzare. Eccotene quattro:

  • con la comunità Nuovi Orizzonti aiutiamo tanti giovani a combattere dipendenze dalla droga, dall’alcool, dal gioco d’azzardo. Diamo sostegno anche alle loro famiglie e, soprattutto ai più piccoli ed agli adolescenti attraverso progetti come “Ciak, si gira!” che ha lo scopo di sviluppare il loro talento in campo artistico e farli diventare dei professionisti della produzione televisiva
  • con il Centro Territoriale Mammut di Scampia, un quartiere a rischio nella periferia di Napoli, promuoviamo una didattica inclusiva basata sul gioco e sulla pedagogia attiva, per combattere l’abbandono scolastico e riempire i pomeriggi dei ragazzi con laboratori musicali o artistici, momenti nei quali sviluppare la manualità ed imparare la meccanica della bicicletta e tanto altro
  • attraverso le borse di studio per i master dell’IPE, un istituto di alta formazione che garantisce un placement altissimo ai suoi studenti, aiutiamo ragazzi meno abbienti a frequentare corsi post laurea che gli consentono di ambire alla professione dei loro sogni
  • con progetti rivolti ai minori reclusi negli istituti penitenziari come quello di Airola, in provincia di Benevento, insegniamo a questi ragazzi la lavorazione della ceramica, proponiamo corsi di piazzaiolo in modo che, una volta usciti, possano avere delle alternative per guadagnarsi da vivere onestamente

Questi e tanti altri progetti ci permettono di sognare un mondo in cui la povertà educativa dei minori sia un lontano ricordo. Perché l’unico modo per cambiare le condizioni dei più piccoli è quello di offrirgli prospettive, di dargli dei mezzi per poter dire, un giorno, “io ce l’ho fatta” e la consapevolezza di poter fare la differenza nella vita di altri bambini che si trovano nelle loro stesse condizioni di partenza.

Fonte: pagina Facebook Centro Territoriale Mammut

Un circolo virtuoso che proviamo ad alimentare ogni giorno grazie al contributo di tanti sostenitori che hanno capito che bisogna immaginare un nuovo modo di fare beneficenza che non preveda soltanto uno sterile assistenzialismo ma che punti a costruire un futuro in cui chi oggi si trova in difficoltà possa vivere dignitosamente grazie alle proprie forze ed essere un esempio per il prossimo.

Cosa ne pensi? Ti sembra un buon metodo per sconfiggere per sempre la povertà educativa e fare la differenza nella vita di tanti bambini?

Se la risposta è sì, dacci il tuo sostegno ed entra a far parte della nostra grande famiglia!

Angelo Affinita diceva sempre “È l’uomo che fa la differenza”.

Vogliamo provare – INSIEME – a fare la differenza? CLICCA QUI.

Si aprirà una pagina dove potrai dare il tuo contributo decisivo per i progetti della Fondazione, scegliere come aiutarci tramite una donazione libera o tramite l’acquisto del libro dedicato ad Angelo.

Se sei un imprenditore, troverai anche l’opportunità di essere contattato direttamente dalla Fondazione e scoprire come fare crescere la tua azienda aiutando il prossimo.

Come vincere la partita della solidarietà grazie ad una collaborazione molto speciale

Come vincere la partita della solidarietà grazie ad una collaborazione molto speciale

Quando lo sport promuove collaborazioni all’insegna della solidarietà si ottengono risultati che nessuna vittoria sul campo potrebbe dare. Scopri come la pallavolo può aiutare delle giovani donne a rinascere

Pensa per un attimo alla parola sport. Quali sono le immagini che ti vengono subito in mente?

Probabilmente quelle legate al tuo sport preferito, alla tua squadra del cuore. Oppure alla forma fisica, al benessere ed al sano divertimento una partitella tra amici.

Insomma, è difficile che le prime immagini che associamo alla parola sport siano negative. Lo sport ci fa vivere alcuni dei momenti più belli delle nostre vite. Se non belli, sicuramente intensi.

Ma il concetto di sport è associato anche ad una serie di valori che lo caratterizzano: il rispetto reciproco, la solidarietà, la lealtà ed altri sentimenti che ci aiutano a crescere ed a migliorare il nostro quotidiano.

Ci sono però delle occasioni in cui questi valori vengono meno e prevalgono quelli del profitto ad ogni costo e,soprattutto, fenomeni come il razzismo, la violenza e l’odio.

Quante volte hai sentito parlare ultimamente di partite di calcio sospese per episodi di razzismo? Quante volte la violenza ha preso il sopravvento dentro e fuori dal campo di gioco con scontri tra tifosi?

Episodi che costituiscono dei pessimi esempi soprattutto per i più piccoli, i primi a risentirne quando lo sport viene sporcato dalla violenza.

E in questo tipo di sport non vince nessuno.

Ma devi sapere che, per fortuna, ci sono storie bellissime che ci lasciano un briciolo di speranza e ci fanno pensare che lo sport ed i valori positivi quali la solidarietà non possano fare altro che andare a braccetto.

Qualche giorno prima del suo esordio in serie A1, la VolAlto 2.0 Caserta ha annunciato una bellissima collaborazione all’insegna della solidarietà e della beneficenza.

Durante la presentazione della squadra, infatti ha comunicato l’avvio di una collaborazione che riempie il cuore di gioia e lega due bellissime realtà del territorio casertano.

Il club rosanero, infatti, sosterrà per tutta la stagione 2019-2020 l’operato di Casa Rut, un centro di accoglienza delle suore orsoline che dal 1995 strappa giovani donne, soprattutto migranti e vittime della tratta, dalle mani dei loro aguzzini.

Donne che spesso hanno figli piccoli e vivono situazioni di sfruttamento inimmaginabili ma che, grazie a Casa Rut trovano un luogo sicuro dove stare e dove ritrovare la dignità di donne.

Il progetto di Casa Rut e Volalto 2.0 prevede varie attività che possono essere sintetizzate con questa frase: “Cammini di donne su sentieri di libertà”.

Infatti le ospiti del centro di accoglienza potranno uscire dalla sofferenza e dare un’ulteriore slancio al loro riscatto attraverso queste attività:

  • momenti di interscambio, non solo culturale, con le atlete della squadra per confrontarsi ed arricchirsi reciprocamente
  • potranno assistere agli allenamenti a porte chiuse che si terranno al PalaVignola

Inoltre la Volalto 2.0 devolverà parte degli incassi di ogni gara a sostegno di Casa Rut.

Una notizia molto bella per noi della Fondazione Angelo Affinita che da anni possiamo contribuire alla rinascita di queste ragazze grazie al contributo di tanti imprenditori e liberi professionisti come te che hanno scelto di sostenerci.

Persone che sono entrate a far parte della nostra famiglia ed insieme ai quali vogliamo vincere la partita della solidarietà.

E tu? Vuoi vincere insieme a noi e dare il tuo contributo per salvare queste giovani donne dallo sfruttamento e dare loro la possibilità di costruirsi una vita dignitosa?

So benissimo che in questo periodo è molto complicato chiedere sacrifici, anche per una giusta causa come questa. Ma tu sei una persona che conosce il sacrificio molto bene e e so che prenderai sicuramente in considerazione la possibilità di aiutarci per vincere tutti insieme.

Angelo Affinita diceva sempre “È l’uomo che fa la differenza”.

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Casapane compie un anno: scopri di più su questo progetto che crea occupazione e valorizza il territorio

Casapane compie un anno: scopri di più su questo progetto che crea occupazione e valorizza il territorio

Casapane, la social bakery della Fondazione Angelo Affinita, è un progetto che punta a creare occupazione tra i giovani e a valorizzare i prodotti del territorio della Valle di Suessola. Ad un anno dall’apertura è tempo di festeggiare, innanzitutto, e di fare un piccolo bilancio. E, soprattutto, di guardare al futuro, con nuove sfide da affrontare, nuovi clienti da accogliere e tanti bei momenti da condividere

Ci sono momenti, nella vita di ognuno di noi, che rimangono scolpiti nei nostri cuori.

Ricordi, ad esempio, il tuo primo giorno di scuola? Oppure la sensazione che hai provato quando hai dato il tuo primo bacio?

Magari non ricorderai proprio questi nello specifico ma ognuno di noi ha dei momenti speciali conservati in qualche cassetto della memoria.

A volte si tratta anche di momenti importanti legati a dei traguardi raggiunti, a ciò che si è costruito con fatica e con tanti sacrifici.

Pensaci. Questi ricordi hanno il potere di farti tornare indietro nel tempo per ripercorrere tutta la strada che hai fatto e alle sfide che hai dovuto affrontare.

Ieri per la Fondazione Angelo Affinita e per tutti i nostri sostenitori è stato uno di questi bellissimi momenti: Casapane ha compiuto un anno di vita.

Sembra passato pochissimo da quei giorni in cui ci mettemmo in testa di trovare un modo per valorizzare i giovani della Valle di Suessola, un territorio ricco di talento ma povero di opportunità a cavallo tra le province di Caserta e Benevento.

Un modo per creare occupazione attraverso la formula dell’impresa sociale, dove dare la possibilità a ragazze e ragazzi di diventare veri e propri imprenditori, forgiando il loro futuro con impegno, proprio come hanno fatto tante persone che oggi ci sostengono e come fai tu ogni giorno per valorizzare la tua azienda.

Casapane è il primo progetto interamente realizzato dalla Fondazione Angelo Affinita, una social bakery atta a creare occupazione e a promuovere l’economia del territorio.

Un panificio artigianale, un bar dove iniziare la giornata con un’ottima colazione, pranzare o fare un aperitivo in compagnia ma anche un locale per eventi privati e culturali oltre che un punto vendita per i piccoli produttori locali, delle vere e proprie eccellenze in campo enogastronomico.

Un punto di ritrovo che è diventato una casa per tantissime persone che ogni giorno vengono accolte e coccolate dai ragazzi e dalle ragazze dello staff del locale.

E la cosa più bella è che questa impresa punta a migliorarsi sempre e ad offrire prodotti sempre migliori ai clienti, fatti con cura e nel rispetto della tradizione.

I giovani e le donne che compongono lo staff di Casapane:

  • Valorizzano le eccellenze del territorio attraverso l’utilizzo di prodotti a km 0, cosa che si rivela molto utile anche per creare un senso di comunità
  • Si formano continuamente: Casapane è una vera e propria azienda e il personale si aggiorna di continuo attraverso corsi professionali che toccano vari argomenti, dalla ristorazione al marketing

Ieri questo splendido locale ha compiuto un anno e guardando indietro possiamo vedere tutta la fatica, i sacrifici e l’impegno che questi ragazzi hanno messo nel loro lavoro. Ma vediamo anche i sorrisi dei clienti, il suono dei brindisi e l’amore che fa di questo luogo un posto dove sentirsi a casa.

Grazie al contributo di tanti imprenditori che hanno sostenuto questo progetto e creduto in questi ragazzi e ragazze possiamo festeggiare questo compleanno sapendo di aver fatto passi da gigante ma anche con la consapevolezza che c’è ancora tanta strada da fare, persone da accogliere e bellissimi momenti da passare insieme.

La tenacia di questi ragazzi rende molto facile credere nelle loro potenzialità, soprattutto a chi ha a cuore il talento e le cose fatte con amore.

E tu? Ti piacerebbe sostenere progetti che valorizzano i giovani e creano opportunità concrete? Ti va di festeggiare tanti traguardi raggiunti insieme?

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Tutto ciò che devi fare per dare ai giovani una VERA opportunità ottenendo benefici per la tua azienda

Tutto ciò che devi fare per dare ai giovani una VERA opportunità ottenendo benefici per la tua azienda

Immagine di copertina: bitjungle

I concorsoni sembrano l’unica speranza per molti giovani laureati, specie se del sud Italia. Ma è davvero così? Grazie ad un istituto speciale, abbiamo trovato un modo per premiare il talento dei giovani privi di mezzi economici, permettendogli di raggiungere i loro obiettivi professionali e garantendo un futuro alla tua azienda

Si è fatto un gran parlare, nei giorni scorsi, del concorsone indetto dalla Regione Campania e rivolto a diplomati e laureati.

Ne avrai sicuramente sentito parlare anche tu: più di centoquarantamila giovani giunti a Napoli per le prove pre-selettive da tutta la Campania. E non solo: ai quiz si sono presentati anche ragazzi e ragazze provenienti dal resto d’Italia per aspirare ad uno dei circa 2000 posti disponibili in vari enti locali della regione.

Questa grande partecipazione ci spinge ad una riflessione: sembra, infatti, che questo genere di selezioni siano l’unica speranza per i nostri ragazzi.

Ma è veramente così? Davvero i nostri figli devono riuscire a spuntarla tra migliaia di candidati in prove che richiedono certamente molta applicazione ma anche una grossa dose di fortuna?

Diventare un funzionario pubblico è un’aspirazione di tutto rispetto per un giovane laureato e c’è un grande bisogno di ragazzi brillanti e preparati negli enti pubblici. Ma a volte si ha l’impressione che per i giovani, soprattutto per quelli del sud, tentare la sorte partecipando a questi quiz sia l’unica alternativa.

Tant’è che molti di loro sono costretti ad emigrare ed a cercare fortuna all’estero. O ad accontentarsi di fare dei lavoretti sottopagati.

Ma davvero non ci sono alternative valide per i nostri giovani laureati?

E TU puoi fare qualcosa per evitare che questi ragazzi debbano contare più sulla fortuna che sul proprio talento per un posto di lavoro?

Con la Fondazione Angelo Affinita abbiamo trovato un modo per permettere ai giovani laureati di dimostrare quanto valgono puntando sulle proprie capacità.

Un modo che ti piacerà tantissimo perché tu stesso avrai dato spazio a tanti giovani meritevoli durante il loro percorso professionale. Giovani che poi ti hanno ripagato permettendo alla tua azienda di crescere ed ottenere ottimi risultati.

Ecco perché a questi ragazzi determinati e volenterosi bisogna dare una chance, facendo in modo che il loro talento non venga sprecato. Ma come?

Ci sono tanti giovani in gamba privi di mezzi economici per accedere a percorsi di alta formazione per mancanza di aiuti ed opportunità.

Per questi giovani la Fondazione Affinita mette a disposizione, ogni anno, delle borse di studio per frequentare un prestigioso istituto di alta formazione: la IPE Business School di Napoli.

L’IPE propone dei master di altissimo livello sia dal punto di vista teorico che pratico, grazie alle numerosissime aziende partner. E la cosa più incredibile è che ogni anno, il 100% degli studenti trova lavoro entro 6 mesi dalla conclusione del master.

Hai capito perfettamente! Grazie a criteri di selezione che premiano il merito ed al costante collegamento col mondo del lavoro, gli studenti dell’IPE trovano lavoro subito e si avviano verso la realizzazione dei loro sogni di carriera.

Ricapitolando, questi ragazzi potranno aspirare al lavoro che hanno sempre desiderato grazie a:

  • master in diverse discipline richiestissime dal mercato del lavoro: l’IPE forma professionisti in Finanza Avanzata e Risk Management, Bilancio e controllo di Gestione, Shipping, Logistica e International Management, HR e Social Recruiting, Marketing+ Digital, Retail & Sales
  • borse di studio a copertura totale o parziale dei costi: chi vale deve potersi realizzare, anche se non ha i mezzi economici necessari per acquisire determinate competenze
  • formazione continua, sia a livello teorico che pratico: i master IPE forniscono una formazione di altissimo livello e la possibilità di interfacciarsi direttamente con il mondo del lavoro, anche prima di terminare il loro percorso di studi

Non trovi sia eccezionale premiare gli sforzi di questi ragazzi ed aiutarli a raggiungere i loro obiettivi professionali?

Tu sei una persona generosa e credo fermamente che vedere un giovane realizzato sia già una grande motivazione per te. Ma hai idea di che impatto possa avere sulla tua azienda e su tutto il tessuto produttivo del nostro Paese l’inserimento di questi giovani così brillanti?

Con un solo piccolo gesto faresti un dono immenso a questi ragazzi e ragazze, alla tua azienda ed al futuro del nostro Paese, investendo sul talento e sulle capacità individuali di ognuno di essi premiando la loro bravura, non la loro fortuna.

Tanti imprenditori e liberi professionisti come te hanno già scelto di sostenere la Fondazione Affinita per costruire, INSIEME, un futuro migliore. E tu? Sei pronto ad unirti alla nostra grande famiglia?

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Perché aiutare i bambini brasiliani ci permetterà di sconfiggere i cambiamenti climatici e garantire un futuro all’umanità

Perché aiutare i bambini brasiliani ci permetterà di sconfiggere i cambiamenti climatici e garantire un futuro all’umanità

I cambiamenti climatici mettono a rischio l’esistenza di tutti noi. Ma cosa possiamo fare per non rivedere più scene come quella degli incendi in Amazzonia? Oltre a piantare alberi ed a fare scelte sostenibili, ecco un modo infallibile per formare la generazione che vincerà la battaglia per l’ambiente.


Immagine di copertina: pagina Facebook Casa do Menor


Questa estate il Brasile ci ha tenuti tutti col fiato sospeso. La foresta amazzonica, il polmone verde del nostro pianeta, ha bruciato per giorni mettendo a rischio quello che rappresenta un patrimonio di tutta l’umanità, necessario per la nostra sopravvivenza sulla Terra.

Tutti abbiamo ben impresse le immagini delle fiamme altissime che i tg ci hanno mostrato e che hanno cancellato ettari di foresta e, insieme ad essi, le speranze di porre un freno ai cambiamenti climatici che mostrano con impeto sempre maggiore i loro effetti.

Il futuro del nostro pianeta è continuamente messo a repentaglio da scelte politiche sbagliate, da personaggi senza scrupoli che sembrano guidati solo dalla sete di potere e dal profitto.

Ma cosa possiamo fare per cambiare marcia? Cosa puoi fare TU per dare nuova speranza alla lotta contro i cambiamenti climatici?

Ogni giorno vengono proposte tantissime soluzioni certamente valide come piantare alberi e rinunciare all’utilizzo di combustibili fossili, ad esempio. Ma io sono convinto che queste due misure, da sole, non basterebbero.

Ci vuole qualcosa in più. Qualcosa a cui tu puoi dare un grande contributo e che partirebbe proprio dal Brasile messo in ginocchio dagli incendi.

Pensa, ad esempio, se il futuro dell’umanità e la lotta ai cambiamenti climatici dipendessero dai bambini delle favelas brasiliane.

Migliaia di bambini che un domani potrebbero essere in grado di costruire una società sana e forte. La generazione in grado di dire basta una volta per tutte alle scelte che pregiudicano la nostra sopravvivenza.

Noi della Fondazione Angelo Affinita siamo molto fiduciosi nel futuro e crediamo in questi bambini. Per questo, grazie al sostegno di tanti imprenditori e liberi professionisti come te, da anni sosteniamo l’operato di Padre Renato Chiera.

Ma chi è Padre Renato e perché è così importante sostenere le sue battaglie?

Padre Renato vive in Brasile da più di 30 anni e ha sempre combattuto la povertà, la violenza, le forme di dipendenza e lo sfruttamento.

Negli anni ha accolto migliaia di bambini nella Casa do Menor, dove li ha aiutati a crescere e a mettere le basi per costruirsi un futuro diverso, lontano dalla miseria.

Oggi la Casa do Menor è un’istituzione che conta 5 sedi nelle zone più povere del Brasile e che offre sostegno psicologico a tanti giovani tossicodipendenti e corsi di formazione professionale a migliaia di ragazzi.

La Casa do Menor è un luogo di speranza, un posto in grado di cambiare il presente di tantissimi ragazzi ed anche il loro futuro. Per questo ti chiediamo di sostenerci e di fare questa una scelta di grande coraggio con la quale potrai cambiare la vita di questi giovani ed il futuro dell’umanità.

Come sta il Brasile alla vigilia delle Olimpiadi? La festa deve essere dei bambini - Fondazione Angelo Affinita

In questi anni, grazie alla generosità di tanti imprenditori come te, abbiamo:

  • finanziato corsi professionali di informatica, meccanica, elettronica, parrucchiera, estetista e fornito competenze in grado di assicurare a tanti giovani un lavoro ed una vita lontana dalla miseria
  • assicurato sostegno psicologico a tanti giovani tossicodipendenti per strapparli alla morsa delle droghe e inserirli nel mondo del lavoro
  • costruito una sede della Casa do Menor a Miguel Couto, dove i bambini di strada potranno andare a scuola e costruire un futuro all’altezza dei loro sogni

Tutto quello che possiamo ancora fare grazie al tuo aiuto è fantastico ed è un passo in più verso una società più giusta che punta a creare adulti consapevoli dei propri mezzi e capaci di dare una svolta positiva alla storia dell’umanità.

E chissà che un domani, questi bambini non diventino gli uomini che saranno riusciti nell’intento di vincere questa battaglia per l’ambiente e per il futuro di tutti noi.

Se anche tu vuoi fare la differenza per i bambini delle favelas dando una speranza a loro e al nostro futuro su questo pianeta, dona ora il tuo contributo.

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Ecco come puoi sconfiggere la mafia nigeriana e restituire gioia e dignità a tante giovani donne

Ecco come puoi sconfiggere la mafia nigeriana e restituire gioia e dignità a tante giovani donne

Di fronte a fenomeni come la mafia nigeriana si rimane inermi, pensando di non poter fare nulla. Ma per fortuna c’è chi ha deciso che questi criminali si possono combattere, strappando dalle loro grinfie le ragazze vittime della tratta. Scopri come dare il tuo contributo per sconfiggere questi sfruttatori mettendo fine al loro business di morte e restituendo gioia e dignità a tante ragazze africane

Ci sono delle tragedie alle quali è impossibile rimanere indifferenti.

Spesso sono cose che non ti riguardano in prima persona, che sfiorano marginalmente la tua vita.

Eppure le ingiustizie ti prendono allo stomaco, così come la rabbia che ti fa sentire impotente di fronte a certi fenomeni.

Uno di questi è sicuramente quello che riguarda la tratta di esseri umani che va ad alimentare il business della sempre più temibile mafia nigeriana.

La criminalità africana è ormai una realtà consolidata in tanti paesi del mondo, compresa l’Italia.

Prostituzione, sfruttamento sessuale, droga, omicidi e addirittura traffico di organi in alcuni paesi. La mafia nigeriana è una mafia silenziosa, che si fa sentire poco nel nostro paese non perché la sua presenza sia marginale ma perché la gran parte delle vittime è costituita proprio dai nigeriani stessi.

E l’aspetto più tragico di questo business di morte è che a pagarne le spese sono perlopiù giovani donne.

[Video testimonianza] Il futuro di tante giovani madri vittime dello sfruttamento nelle tue mani. Ascolta le parole di Mirela e scopri come aiutarle - Fondazione Angelo Affinita

Le vittime della tratta vengono strappate alle loro famiglie con l’inganno. Promettono loro un posto di lavoro in Europa, le convincono ad affrontare il deserto e la traversata in mare, fino alle coste siciliane.

Ma una volta giunte in Italia vengono costrette a prostituirsi dai violenti sfruttatori senza il minimo rispetto della vita umana.

Recentemente, di questo fenomeno ha parlato anche il settimanale L’Espresso con un’inchiesta sul business della mafia nigeriana (la trovi a questo link: https://bit.ly/341lPFt ). Un’inchiesta raccapricciante, che racconta le storie di ragazze che sembrano uscite da un romanzo thriller ma che rappresentano la realtà di tantissime giovani ingannate, sfruttate e delle quali, spesso, non si ha più nessuna traccia.

Ma quale aiuto concreto puoi dare a queste ragazze? Cosa puoi fare per far fronte al loro grido di dolore tu che fare di tutto per aiutarle, per tendergli la tua mano, ma che ti senti impotente di fronte a fenomeni criminali così terribili?

La Fondazione Angelo Affinita ha trovato il modo per fare qualcosa di concreto e non rimanere inermi davanti a storie del genere.

Grazie al sostegno di imprenditori e liberi professionisti come te, abbiamo deciso di sostenere Casa Rut e la Cooperativa New Hope, due realtà che nel territorio casertano provvedono ad offrire un posto sicuro a queste ragazze scappate o sottratte ai loro aguzzini e, soprattutto, gli strumenti per ritrovare la propria dignità e ricostruirsi una vita.

Casa Rut è un centro di accoglienza fondato dalle suore Orsoline nel territorio casertano che negli anni ha accolto più di 500 ragazze, spesso con i loro bambini.

Alcune di queste lavorano nella Cooperativa New Hope, dove producono accessori fatti con stoffe africane ed esprimono le loro capacità, la loro fantasia e soprattutto, il loro talento.

In questo modo, le donne ritrovano il sorriso e si sentono realizzate attraverso l’unica cosa che può restituire dignità alle persone e cioè, il lavoro; che permette loro di sentirsi libere, indipendenti, realizzate.

Chi meglio di te sa quanto valore può aggiungere il lavoro alla vita di un uomo o di una donna?

Tu hai deciso di migliorare il mondo attraverso la tua attività che hai costruito con grandi sacrifici e, anche se la strada di queste donne è stata molto più travagliata della tua, avete in comune il fatto di aver costruito da zero, con sofferenza, ciò che vi rende felici ogni giorno.

Ma cos’altro rende la Cooperativa New Hope di così speciale? In che modo riesce a fare la differenza per queste ragazze?

  • Innanzitutto attraverso la formazione e la crescita. Le ragazze apprendono tecniche di sartoria attraverso lezioni teoriche e pratiche con esperti del settore
  • Niente assistenzialismo. Per distruggere la tratta è necessario far ritrovare dignità a queste ragazze e far capire loro che il futuro è bello e radioso e possono costruirlo con le proprie mani, grazie al proprio talento.

Le tessitrici di nuove speranze diventano la prova vivente che la mafia nigeriana si può sconfiggere e che una nuova vita è possibile per tutti.

La chiave per vincere questa battaglia passa per forza di cose attraverso la dignità restituita a queste ragazze. Dignità riguadagnata con il lavoro e la bellezza e non facendo sentire queste donne bisognose.

Se vuoi combattere questa battaglia insieme a noi e vuoi restituire gioia e speranza a tante donne, questo è il momento giusto per farlo. Grazie al tuo contributo chi oggi è una schiava, domani potrà trovare dignità e libertà!

Angelo Affinita diceva sempre “È l’uomo che fa la differenza”.

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