• La Prima Fondazione Di Imprenditori Che Aiuta Giovani E Bambini In Difficoltà Tramite Il Lavoro E La Formazione

Ricordando Angelo

Ci spronavi sempre a tirar fuori il meglio, a migliorare per poter essere più utili anche qui in azienda. Ci hai insegnato il buonumore, la gioia di vivere, la capacità di godere anche delle piccole cose: l’amore e la dedizione per la famiglia, il lavoro, la grande devozione per la Madonna S.S. Assunta che si venera nella Basilica a due passi dalla casa in cui sei nato.”
– Mariangela, Antonio e Giovanni Affinita, i figli

“Se ci fermiamo un istante riusciamo ad ascoltare ancora la tua voce ripetere ‘Sono ottimista ma anche realista. Una frase che dipingeva la tua personalità: guardare alla vita con spirito positivo, ma consapevole delle sue difficoltà; pronto ad affrontarle e superarle con la grinta di un leone. La porta del tuo ufficio era sempre aperta, segno dell’ accoglienza per tutti coloro che volevano parlarti anche solo per un conforto.”
– I dipendenti

“In una terra avara di lavoro come il Mezzogiorno, ha sempre difeso strenuamente il lavoro per suoi collaboratori. Si è sempre battuto per il lavoro al sud, ha sempre avuto una concezione etica dell’impresa e del modo di condurla. Tutto il suo agire è stato improntato alla bontà, sia nella professione, che nel privato; era impegnato in innumerevoli opere caritative, come il sostegno alla Casa do Menor in Brasile, le adozioni a distanza per salvare i bambini dalla morte e dalla schiavitù. Invogliava i suoi collaboratori a seguire il suo esempio.”
Ing. Angelo Maria Campione, amico

“La sua sensibilità, il suo essere attento alla persona che aveva di fronte, la sua generosità sono i tratti più impressi nel mio cuore. L’attività intrapresa con le sue aziende ha dato lavoro a tante famiglie e ha fatto dei suoi dipendenti una famiglia, creando rapporti che vanno al di là del campo lavorativo. Lavoro e fede: il binomio che ha contraddistinto la sua vita.”
Teresa ed Emilio Nuzzo, nipoti di Angelo Affinita

“Era sposo amoroso, padre responsabile e presente, impresario solidale e generoso. Ho visitato la sua fabbrica e ho trovato una famiglia e un’atmosfera di casa. È riuscito a coinvolgere gli operai e tanti amici a entrare in una rete di solidarietà per salvare tanti bambini e ragazzi non amati della Casa do Menor in Brasile. Ci spinge a venerare la sua memoria continuando ad essere come lui e e fare quello che lui faceva: il bene agli altri”
Padre Renato Chiera, Fondatore ONG Casa do Menor