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Come lo stile d’impresa può riscattare la vita dei giovani che stanno in carcere

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Questi ragazzi di cui oggi ho deciso di parlarti sono il frutto di una società civile che, a differenza di quanto si possa pensare, ancora funziona.

7 giovani dellIstituto Penale per Minorenni di Airola, sette campioni, si sono da poco diplomati come pizzaioli professionisti.

Fino a qui, mi dirai: NIENTE DI NUOVO.

Su questo infatti hai ragione, ma la novità arriva tra poco.

Devi infatti tenere presente che questi ragazzi si sono diplomati come pizzaioli professionisti all’interno del carcere.

È questa la base di un bellissimo progetto sostenuto anche dalla Fondazione Angelo Affinita e che, nello scorso dicembre è culminato con la consegna dei diplomi e con la relativa cerimonia di premiazione.

La cene che è seguita, naturalmente a base di pizza, ha coinvolto tutti gli intervenuti.

Grazie a te Un risultato straordinario giovani carcerati si diplomano pizzaioli professionisti per un futuro di speranza e lavoro - Fondazione Angelo Affinita

Io ti chiedo di concentrarti sulla portata grandiosa di questa pur piccola notizia:

Sette detenuti, sette detenuti minorenni, invece di abbandonarsi al malaffare e alla vita che certa società aveva scelto per loro, hanno approfittato del carcere come di un periodo di formazione professionale.

Hanno trovato, in buona sostanza, dentro la galera, un ambiente formativo che non avevano potuto scoprire, purtroppo, negli anni della scuola.

Mi sembra una cosa davvero davvero importante, non trovi?

È lo stile di impresa applicato al fare del bene: prendersi cura delle persone (come tu fai coi tuoi collaboratori), dare fiducia, formare, farle camminare con le loro gambe.

È una vera e propria rivoluzione, se ci pensi: una persona autonoma può fare tantissime cose in più di chi autonomo non è. E può – a sua volta – aiutare gli altri…

Ci troviamo infatti davanti a un evento senza precedenti. Tu forse non ci crederai, ma un progetto del genere ha delle potenzialità incredibili, e, ti dico di più, la cosa sta andando oltre le nostre più rosse previsioni.

TUTTO QUESTO È POSSIBILE, NATURALMENTE, GRAZIE SOPRATTUTTO AL TUO AIUTO.

All’impegno cioè di chi, come te, continua a credere con dedizione ai nostri progetti e alla nostra offerta umanitaria.

Quello che la Fondazione Angelo Affinita vuole fare è infatti donare un futuro e una piena riabilitazione umana a questi ragazzi.

Una sfida che la nostra Fondazione ha deciso di accettare con lo stile che ci contraddistingue: quello d’impresa.

Una sfida per le carceri italiane, una sfida per la nostra Fondazione.

Perché abbiamo accettato?

Perché siamo convinti che solo attraverso il lavoro e l’eccellenza lavorativa si possa davvero raggiungere la piena padronanza della propria vita. Lo stile d’impresa è tutto dentro queste semplici parole.

Questo è vero, ancora di più quando parliamo di carceri minorili, in cui il rischio di tornare alle cattive abitudini una volta scontata la pena è altissimo.

A fine dicembre, all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni di Airola (in provincia di Benevento) è successa una cosa bellissima quindi, per tutti noi.

Un bellissimo segnale è arrivato da questi ragazzi, dalle loro coscienze.

Infatti è questo uno dei punti fondamentali: l’aiuto in sé non funziona. Per realizzare il vero aiuto bisogna infatti che la controparte sia disposta a lasciarsi aiutare.

Così è stato per questi ragazzi, che hanno accettato un’importantissima opportunità, la concreta possibilità di poter lavorare e non cadere di nuovo nelle maglie del crimine.

Hanno ottenuto il diploma grazie al Corso di formazione per giovani pizzaioli realizzato col sostegno economico della Fondazione Angelo Affinita.

grazie-a-te-un-risultato-straordinario-giovani-carcerati-si-diplomano-pizzaioli-professionisti-per-un-futuro-di-speranza-e-lavoro-2-fondazione-angelo-affinita

Quali sono state, secondo me, le caratteristiche migliori del corso?

Ti dico che non solo è stato insegnato un mestiere, ma si è trattato di vero e proprio orientamento al lavoro della durata di 260 ore, con una partecipazione di circa 20 giovani, tra cui quelli che poi hanno ottenuto il diploma, suddivise in quasi 90 giorni lavorativi fino a dicembre 2016, culminato con la consegna dei diplomi e la cena di festeggiamento.

Il Corso è stata un’occasione unica non solo per insegnare un lavoro ai giovani carcerati, ma anche – e soprattutto – una preziosissima occasione di crescita umana, di lavoro su di sé per “essere” ancora prima di “fare”.

I ragazzi che hanno superato il test sono stati poi ammessi alla successiva fase di stage, svoltasi presso la Pizzeria “Il Guappo” di Moiano.

È questo il modo giusto per riprendersi il proprio futuro. Il modo in cui si può davvero cambiare e rendere questo paese un paese che crede finalmente nell’impegno e nella riprese dei tanti che erano stati dati per dispersi.

Perché te lo dico? Perché voglio farti capire che 7 ragazzi che hanno intrapreso la loro formazione in carcere dove tutti li davano per sconfitti.

7 ragazzi hanno gettato le basi per un mondo nuovo!

Angelo Affinita diceva sempre “È l’uomo che fa la differenza”.

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