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Il metodo infallibile per eliminare la povertà educativa tra i bambini anche se in Italia, negli ultimi dieci anni, è triplicata

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Negli ultimi dieci anni, in Italia, è triplicato il numero dei bambini poveri. Grazie ad un nuovo modo di intendere la beneficenza possiamo invertire questa tendenza e regalare sogni e speranza

La notizia che sto per darti è un vero e proprio pugno nello stomaco.

Un pugno che hai visto arrivare lentamente ma che non puoi schivare e sai che ti farà molto male.

Negli ultimi dieci anni, in Italia, sono triplicati i bambini poveri. La notizia è stata recentemente pubblicata dal sito vita.it che ha ripreso uno studio pubblicato da Save the Children nell’Atlante dell’Infanzia a rischio.

Una notizia dura da accettare, soprattutto per chi come te ha a cuore le sorti dei bambini e si prodiga per dargli la speranza di un futuro migliore.

Ma perché queste cifre? Cosa è andato storto negli ultimi 10 anni?

Te lo spiego brevemente, prima di parlarti di come ribaltare questa situazione. Perché è vero che in Italia i bambini sono i primi a risentire di tagli alla spesa pubblica e dei momenti di crisi ma ti assicuro che un modo per invertire la tendenza e dare un futuro a tanti bambini che oggi vivono in condizioni di miseria c’è.

Ma torniamo ai motivi di questo aumento indiscriminato dei minori in condizioni di povertà assoluta.

Si tratta di 1 milione e 200 mila bambini che rappresentano il 12,5% dei minori in italiani. Più di un bambino su 10 che vive in famiglie con un livello di spesa bassissimo che, negli ultimi dieci anni hanno vissuto una progressiva riduzione dei fondi per i servizi pubblici, in particolare per la scuola.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: aumento dei tassi di abbandono scolastico, soprattutto al sud dove la situazione è gravissima e, chi a scuola ci rimane, si ritrova in classi sovraffollate ed edifici fatiscenti, spesso senza certificato di agibilità o di prevenzione per gli incendi.

Inoltre, di pari passo con la povertà assoluta aumenta quella educativa: sempre meno ragazzi leggono libri. Quasi il 50% dei minori non legge e non pratica nessuna attività sportiva o culturale.

Come invertire questa tendenza che è ancora più grave se vista in ottica futura, dato che questi bambini saranno gli adulti di domani?

Prima ti ho parlato di un pugno impossibile da schivare, è vero. Ma una volta assorbito il colpo, che fare?

La Fondazione Angelo Affinita, grazie al contributo di tanti imprenditori e liberi professionisti come te, sostiene numerosi progetti che hanno lo scopo di combattere la povertà educativa.

Progetti che sottraggono ogni giorno centinaia di bambini alla povertà educativa fornendogli i mezzi per costruirsi con le proprie mani un futuro migliore.

La Fondazione NON dà semplicemente assistenza: dare da mangiare, fornire assistenza sanitaria spesso è necessario, ma non è sufficiente. Per dare una speranza e cambiare le cose si deve fornire mezzi a chi non ne ha e dare una possibilità a chi è stato meno fortunato ma ha tutte le carte in regola per avere una vita serena e felice.

Ma queste parole potrebbero sembrarti vuote senza un esempio di ciò che facciamo e che TU puoi contribuire a realizzare. Eccotene quattro:

  • con la comunità Nuovi Orizzonti aiutiamo tanti giovani a combattere dipendenze dalla droga, dall’alcool, dal gioco d’azzardo. Diamo sostegno anche alle loro famiglie e, soprattutto ai più piccoli ed agli adolescenti attraverso progetti come “Ciak, si gira!” che ha lo scopo di sviluppare il loro talento in campo artistico e farli diventare dei professionisti della produzione televisiva
  • con il Centro Territoriale Mammut di Scampia, un quartiere a rischio nella periferia di Napoli, promuoviamo una didattica inclusiva basata sul gioco e sulla pedagogia attiva, per combattere l’abbandono scolastico e riempire i pomeriggi dei ragazzi con laboratori musicali o artistici, momenti nei quali sviluppare la manualità ed imparare la meccanica della bicicletta e tanto altro
  • attraverso le borse di studio per i master dell’IPE, un istituto di alta formazione che garantisce un placement altissimo ai suoi studenti, aiutiamo ragazzi meno abbienti a frequentare corsi post laurea che gli consentono di ambire alla professione dei loro sogni
  • con progetti rivolti ai minori reclusi negli istituti penitenziari come quello di Airola, in provincia di Benevento, insegniamo a questi ragazzi la lavorazione della ceramica, proponiamo corsi di piazzaiolo in modo che, una volta usciti, possano avere delle alternative per guadagnarsi da vivere onestamente

Questi e tanti altri progetti ci permettono di sognare un mondo in cui la povertà educativa dei minori sia un lontano ricordo. Perché l’unico modo per cambiare le condizioni dei più piccoli è quello di offrirgli prospettive, di dargli dei mezzi per poter dire, un giorno, “io ce l’ho fatta” e la consapevolezza di poter fare la differenza nella vita di altri bambini che si trovano nelle loro stesse condizioni di partenza.

Fonte: pagina Facebook Centro Territoriale Mammut

Un circolo virtuoso che proviamo ad alimentare ogni giorno grazie al contributo di tanti sostenitori che hanno capito che bisogna immaginare un nuovo modo di fare beneficenza che non preveda soltanto uno sterile assistenzialismo ma che punti a costruire un futuro in cui chi oggi si trova in difficoltà possa vivere dignitosamente grazie alle proprie forze ed essere un esempio per il prossimo.

Cosa ne pensi? Ti sembra un buon metodo per sconfiggere per sempre la povertà educativa e fare la differenza nella vita di tanti bambini?

Se la risposta è sì, dacci il tuo sostegno ed entra a far parte della nostra grande famiglia!

Angelo Affinita diceva sempre “È l’uomo che fa la differenza”.

Vogliamo provare – INSIEME – a fare la differenza? CLICCA QUI.

Si aprirà una pagina dove potrai dare il tuo contributo decisivo per i progetti della Fondazione, scegliere come aiutarci tramite una donazione libera o tramite l’acquisto del libro dedicato ad Angelo.

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