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In che modo un quartiere degradato può diventare un esempio ed entusiasmare il Presidente della Repubblica?

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Al Rione Sanità, l’impegno di tante associazioni e degli abitanti del quartiere ha permesso di compiere un miracolo, trasformando il covo delle “paranze dei bambini” in un modello di sviluppo e di emancipazione culturale. Ed entusiasmando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Scopri come è stato possibile raggiungere questi risultati e cosa puoi fare tu per donare la certezza di un futuro migliore a tanti bambini.

Alcuni luoghi hanno lo straordinario potere di non lasciare indifferenti. Uno di questi è il Rione Sanità, un quartiere nel cuore antico di Napoli. Un luogo magico, dove convivono luci ed ombre e che ha affascinato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Qualche giorno fa, infatti, il Capo dello Stato si trovava in visita a Napoli ed ha voluto recarsi anche nel Rione Sanità. Ha trovato un quartiere ricco di bellezze artistiche ed ha avuto modo di salutare le tantissime persone accorse per stringergli la mano.

L’entusiasmo della gente lo ha contagiato, e non ha esitato a complimentarsi con tutte le associazioni operanti sul territorio per il loro impegno e per essersi fatte portatrici di un cambiamento che ha profondamente trasformato il quartiere.

Eh sì, perchè il Rione Sanità è un luogo complesso, che sta rifiorendo grazie all’operato di tanti volontari che spendono il loro tempo per migliorare la realtà che li circonda. Ma è anche il quartiere dove operano le cosiddette “paranze dei bambini”, bande di baby criminali senza scrupoli che sparano anche in pieno giorno.

Droga, violenza e camorra sono ancora di casa alla Sanità ma finalmente si intravedono spiragli di legalità e una nuova linfa vitale investe tutte le realtà positive del quartiere.

Solo qualche anno fa, Genny Cesarano veniva assassinato per sbaglio a soli 17 anni. Ora il quartiere lo ricorda con una statua, alla quale anche il Presidente Mattarella ha voluto rendere omaggio.

Un momento molto toccante che ha ricordato quanto sia stato importante il sacrificio di Genny: dopo il suo brutale assassinio, la coscienza di molti abitanti del quartiere si è smossa e da allora molti trovano la forza di emarginare i criminali e ribellarsi attraverso l’impegno civile.

Una costellazione di associazioni e di brillanti imprenditori oggi anima il quartiere con l’obiettivo di dare un futuro ai tanti bambini che altrimenti finirebbero nelle mani della criminalità organizzata.

Una di queste realtà è La Casa dei Cristallini, sorta quando padre Antonio Loffredo, parroco del quartiere, ha dato in gestione a dei volontari parte della canonica proprio per dare una casa ai tanti bambini che passavano ore in strada.

Fonte: pagina Facebook Casa dei Cristallini

I volontari si sono messi subito all’opera per combattere l’abbandono scolastico e il disagio giovanile attraverso attività culturali ed educative per l’intero quartiere.

Nella Casa dei Cristallini i bambini sognano, seguendo l’esempio concreto dei loro educatori che gli mostrano un mondo diverso.

Ogni giorno, dalle 16:00 alle 19:00, i ragazzi possono:

  • frequentare laboratori di arte, musica, teatro, educazione alimentare ed inglese che valorizzano le loro capacità e li incentivano a collaborare tra loro
  • partecipare a gite ed eventi culturali fuori dal loro quartiere in modo che possano essere stimolati dalla conoscenza di realtà diverse
  • essere aiutati nello studio per sviluppare i loro talenti e coltivare l’amore per la cultura

La Casa dei Cristallini è diventata un’ancora di salvezza per centinaia di bambini, molti dei quali ora sono cresciuti e dedicano il loro tempo ai più piccoli, mostrandogli che una vita lontana dalla criminalità è possibile.

Questo alimenta un circolo virtuoso che fa bene al quartiere, che ritorna ad attirare turisti ed a far fiorire attività culturali e commerciali che, a loro volta, possono assumere e valorizzare i ragazzi della Sanità.

Un esempio bellissimo di come il talento e l’impegno possano risollevare le sorti di un quartiere abbandonato dalle istituzioni.

Ed è proprio per questi motivi che abbiamo deciso di sostenere La Casa dei Cristallini grazie al contributo di tanti imprenditori come te che credono che la voglia di riscatto di questi giovani passi dall’impegno e dalla tenacia.

Fonte: pagina Facebook La Casa dei Cristallini

Il Presidente della Repubblica, nel salutare i rappresentanti delle varie associazioni che lo avevano ringraziato per la visita, ha detto:

“Non vorrei che venissero invertiti i ruoli, sono io che ringrazio voi: quello che avete fatto e che state facendo, in questo vostro splendido Rione, è di grande importanza nei vari profili e ambiti di impegno che svolgete.”

Ecco, anche noi ci sentiamo in dovere di ringraziare tutti i volontari, gli educatori e i bambini che ogni giorno lottano per costruire il futuro del Rione Sanità – e non solo – dando un esempio a tutti noi.

E, oltre a ringraziarli, possiamo sostenerli e fornirgli i mezzi per continuare questa rivoluzione culturale che riguarda ognuno di noi.

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