• La Prima Fondazione Di Imprenditori Che Aiuta Giovani E Bambini In Difficoltà Tramite Il Lavoro E La Formazione

La beneficenza NON funziona: perché è necessario ripensare al modo in cui facciamo del bene

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Molto spesso, quello che intendiamo per beneficenza, non è altro che assistenzialismo. Mandare cibo e vestiti in Africa può sembrarci un gesto nobile ma in alcuni casi può essere controproducente. Perciò c’è bisogno di ripensare al modo in cui facciamo del bene, creando opportunità e valorizzando il talento delle persone. Come fa la Fondazione Angelo Affinita, che oggi hai l’opportunità di sostenere GRATIS. Leggi per scoprire come!

Oggi voglio darti una notizia che ti lascerà profondamente perplesso.

Tutto è partito da una riflessione un po’ scomoda che mi sento di condividere con te perché ritengo che possa esserti molto utile. In sostanza, abbiamo un bel problema poiché

la beneficenza non funziona e dobbiamo necessariamente ripensare al modo in cui facciamo del bene

Prima di spiegarti cosa mi ha portato a questa conclusione lascia che ti faccia una domanda: ti sei mai chiesto cosa è che ci spinge a donare?

Molto spesso ci capita di rimanere inteneriti da spot in televisione oppure, ad esempio, da video di volontari che si fanno i selfie con dei bambini di un villaggio africano. Immagini molto toccanti che alimentano in noi il desiderio di renderci utili, di mettere fine alle ingiustizie di cui il mondo è pieno.

Ma cosa fai in questi casi? Prendi dei soldi, del cibo o magari dei vestiti e ti attivi immediatamente per farli arrivare ai poveri bambini visti in televisione. Sei una brava persona e di fronte a situazioni di povertà e miseria non riesci a far finta di nulla.

La solidarietà fa parte di noi ed è una cosa stupenda aiutare gli altri.

Ma sei sicuro che il tuo gesto sia veramente utile per chi lo riceve? E se facesse più male che bene?

Fermo restando che questo tipo di aiuti è utilissimo in caso di tragedie o situazioni di emergenza, come ad esempio per terremoti o tsunami, posso dirti che in generale, questo tipo di beneficenza NON FUNZIONA.

Ma lascia che ti spieghi subito il perché.

Quando inviamo dei vestiti ai bambini di un paese del terzo mondo, li stiamo abituando all’assistenzialismo. Quando gli forniamo del cibo li sfamiamo per qualche ora, al massimo per qualche giorno. Ma cosa succede nel momento in cui gli aiuti finiscono, magari perché l’attenzione dei media viene catturata da un’emergenza dall’altra parte del mondo?

Beh, quei bambini cresceranno con l’idea che non serve a nulla studiare, apprendere e diventare autosufficienti perché sanno perfettamente che qualcuno arriverà qualcuno a regalargli una nuova maglietta da indossare o a portargli da mangiare. A che serve imparare a procurarsi del cibo da soli quando ne ricevi ogni giorno senza alcuno sforzo?

Voglio essere sincero fino in fondo: questo modo di fare beneficenza e l’assistenzialismo aiutano soltanto la nostra coscienza. Ci sentiamo meglio per un po’, sapendo di aver fatto una buona azione ma non ci curiamo molto delle conseguenze.

Anche perché, aiuti gestiti in questo modo causano ulteriori danni. Infatti, oltre ad abituare la gente all’assistenzialismo, inibiscono lo sviluppo delle economie locali.

Ad esempio, inviare magliette dalla ricca Europa significa far chiudere un piccolo negozio di vestiti del posto. Così come inviare del cibo impedisce ai venditori ed ai produttori locali di guadagnarsi da vivere, impoverendo ulteriormente i paesi del terzo mondo.

Capisci qual è il problema? Pensando di fare del bene, stiamo creando generazioni abituate a ricevere degli aiuti e che non avranno motivazioni per imparare, per far crescere il proprio territorio e la propria gente.

Ma come si fa a non mandare del cibo a quei bambini dagli occhioni così grandi che si vedono in tv? Come possiamo aiutarli concretamente?

Un modo per ripensare a come facciamo beneficenza c’è già. E ti dirò di più. Hai l’occasione di dare il tuo contributo senza mettere mano al portafogli. Ma partiamo con ordine…

La Fondazione Angelo Affinita è la prima fondazione di imprenditori che aiuta giovani e bambini in difficoltà tramite il lavoro e la formazione. Grazie al sostegno di tanti imprenditori e liberi professionisti come te abbiamo dato vita ad un nuovo modo di intendere la beneficenza.

Un modo che consiste nel fornire opportunità, non sterili aiuti. Grazie allo spirito d’impresa che ci contraddistingue aiutiamo ogni giorno tantissimi giovani, donne e bambini a costruirsi un futuro da soli, ad uscire da condizioni di miseria ed a riscattarsi con le proprie mani.

Partiamo proprio dai più piccoli e deboli perché crediamo fortemente nel loro impatto sul futuro: dare opportunità ad un bambino significa permettergli di diventare un adulto in grado di moltiplicare in maniera esponenziale il bene che gli è stato fatto e di essere un esempio per la sua comunità e non solo.

Ma lascia che ti dia quattro buone ragioni per fidarti di noi e credere in questa rivoluzione nel modo di fare beneficenza:

  1. Creiamo opportunità attraverso la formazione ed il lavoro. Grazie ai progetti che sosteniamo aiutiamo tanti giovani a valorizzare i loro talenti ed a metterli a disposizione della propria comunità locale. Forniamo borse di studio, strumenti didattici e veri e propri corsi di formazione in varie parti del mondo, dall’Italia al Brasile, passando per l’Africa. Così, ad esempio, i bambini delle favelas brasiliane, grazie a Padre Renato Chiera della Casa do Menor vengono sottratti alla violenza ed alla miseria e diventano elettricisti, parrucchieri, meccanici.
  2. Valorizziamo i talenti senza assistenzialismo. Perchè, come dicevamo prima, “insegnare a pescare è molto meglio che regalare del pesce”.
  3. Portiamo avanti i progetti attraverso lo spirito di impresa, proprio come faresti tu.
  4. In questo periodo puoi sostenerci GRATIS. Te l’avevo accennato, ma ti spiego qui sotto come.

In realtà è molto semplice: in questo periodo puoi destinare il tuo 5×1000 alla Fondazione Affinita e senza mettere mano al portafogli, visto che è una tassa che già paghi.

Puoi trasformare la tua dichiarazione dei redditi in un importante gesto di solidarietà, destinando il 5X1000 alla FONDAZIONE ANGELO AFFINITA ONLUS.

Nei moduli per la dichiarazione dei redditi (CUD, 730 e Modello Unico) inserisci la tua firma e il nostro codice fiscale: 92 05 21 60 626 nell’apposito riquadro (“Scelta della destinazione del cinque per mille dell’Irpef”).

Puoi fare in questo modo:

  1. Scrivi il nostro codice fiscale 92 05 21 60 626 nel modello dichiarativo allegato al CUD, nel riquadro in alto a sinistra e ricordati di apporre una doppia firma.
  2. Per il modello 730 e Modello Unico basta indicare il codice fiscale 92 05 21 60 626 all’intermediario (commercialista, CAF, ecc.) che compilerà la scheda per te.

Se credi in questa rivoluzione nel mondo della beneficenza e ritieni anche tu necessario modificare il nostro approccio al modo in cui facciamo del bene non ti resta che unirti alla grande famiglia della Fondazione Angelo Affinita. Insieme potremo costruire grandi opportunità e cambiare la vita di tante persone.

Angelo Affinita diceva sempre “È l’uomo che fa la differenza”.

Vogliamo provare – INSIEME – a fare la differenza? CLICCA QUI.

Si aprirà una pagina dove potrai dare il tuo contributo decisivo per i progetti della Fondazione, scegliere come aiutarci tramite una donazione libera o tramite l’acquisto del libro dedicato ad Angelo.

Se sei un imprenditore, troverai anche l’opportunità di essere contattato direttamente dalla Fondazione e scoprire come fare crescere la tua azienda aiutando il prossimo.

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